Passerella – a cura di Lello D’Argenzio

Vederlo è una conferma del suo personaggio.
Alto, biondo, vestito come un hippy moderato, con una colossale cintura che potrebbe essere classificata come un corpo contundente.
Ha gli occhi azzurri ed è belloccio.
Sì, è proprio come lo pensavi.
Per entrare nel vivo della intervista, ci vuole una scarica di domande, di quelle inutili che del personaggio rivelano poco o niente, ma servono soltanto ad avviare la conversazione, il colloquio…
— Le mie ambizioni?… Ne potrei avere tante, come ciascuno di noi, ma oggi come oggi spero nell’affermazione del mio disco che è appena uscito. Ha uno strano titolo: “Guardami, aiutami, toccami, guariscimi” ed è la versione italiana di “See me, feel me“, incisa dai Who per il film “Woodstock”.
— E se fai un buco nell’acqua?
— Sbaglio una volta sola. Cioè… quando si fa un disco, spesso capita che s’incidono dei pezzi che non piacciono e spesso capita che non si vende. Allora si sbaglia due volte: una volta con se stessi e una volta con il pubblico.
(…)
Lascia un commento