Italo Disco: un fenomeno nato in Italia nella seconda metà degli anni 70 che conobbe un enorme successo all’inizio del decennio successivo. All’epoca criticata e oggi nettamente rivalutata, la discomusic italiana non fu un successo effimero, popolato di meteore.

Prima di diventare alfieri della new wave italiana il duo di Maurizio Arcieri (ex New Dada e poi solista) e di sua moglie Cristina Moser è stato uno dei precursori della Italo Disco, grazie a due brani, Amore e U, pubblicati nei loro primi due 45 giri nel 1976 e nel 1977.
Si tratta di due produzioni internazionali grazie a Niko Papathanassiou, già produttore di Maurizio, il quale coinvolge suo fratello Vangelis che scrive la musica di Amore, celandosi dietro allo pseudonimo Richard Broadbaker (già utilizzato in altri dischi precedenti); il testo è di Cristina e si può collocare nel filone delle cosiddette “orgasmo song”.
Ma non solo: il brano (e il retro del disco, Sweet baby Sue) è registrato ai Nemo Studios di Londra, con la partecipazione alle percussioni degli Osibisa. Il lancio avviene durante finale del Festivalbar 1976: le polemiche sull’abbigliamento della Moser successivi tengono banco sui media più del vincitore della manifestazione Gianni Bella con Non si può morire dentro (scritto da Robert Fitoussi, alias F.R. David) segue di qualche mese: ma quando esplode la febbre del sabato sera alla fine del 1977 i Chrisma, con l’album CHINESE RESTAURANT, hanno già traghettato verso nuove sponde musicali.
Amore / Sweet baby Sue(Polydor, 2060 119)
Testo: Vito Vita
Lascia un commento