Famosi interpreti di musica punk e new-wave, lavorano e vivono a Londra, dove riscuotono un grande successo
Tanti baci. «Many kisses» vuol dire tanti baci, ma è anche il titolo del loro ultimo 45 giri.

Maurizio Arcieri e Christine Moser, in arte Chrisma, anzi Krisma (visto che una delle ultime novità è stata appunto il cambio dell’iniziale nel loro nome d’arte), sono una coppia aperta, aperta al dialogo e alla simpatia.
«Insieme non ci annoiamo mai», dice Christine, «viviamo insieme, lavoriamo insieme anche quattordici ore al giorno sempre insieme e, nei momenti liberi, scegliamo, in libertà, di rimanere insieme».
Quando e come vi siete conosciuti?
«Io», parla sempre Christine, «Mi sono innamorata di lui appena l’ho visto. A quei tempi Maurizio era la voce solista dei New Dada e io soltanto una delle sue tante fan. Ero una ragazzina, ma ho capito subito che era l’uomo giusto per me. È passato il tempo e ci siamo conosciuti a un concerto al Palalido di Milano. In quell’occasione lui si è accorto di me, e ha cominciato a guardarmi come un uomo guarda una donna, una donna che lo interessa».
Che cosa ti è piaciuto di Maurizio?
«Allora mi piaceva così, senza una ragione particolare o quantomeno non me ne rendevo conto. Oggi sono innamorata di lui perchè “lui” è lui.
Mi sono innamorata del genio, perchè Maurizio è un mezzo genio, ed è splendido vivergli accanto. Non lo abbandono mai, in nessuna situazione, in nessuna delle sue “invenzioni”.
Sì, perchè lui inventa la vita ogni giorno e ottiene sempre risultati anche se imbocca strade completamente diverse dalla norma. Anche per questo con lui la vita è divertente, senza pause noiose».
E tu, Maurizio, che cosa hai trovato in Christine?
«La trovo stupenda fisicamente. Mi piace. È sempre nuova, diversa, ha un carattere molto vivo. Non mi ha mai stancato, non ho mai sentito il bisongo di altre donne. Christine, agli inizi, era veramente una delle mie fan.
Mi sono accorto, anzi mi sono dovuto accorgere di lei solo perchè me la ritrovavo sempre tra i piedi. Se allora mi avessero detto che sarebbe diventata mi moglie mi sarei messo a ridere! E invece…».
Infatti, il vostro matrimonio…
«È la cosa più pazza che abbia mai vissuto, ma a noi sta bene così. L’importante è non lasciarsi andare al desiderio di volere dei bambini: con i bambini nascono anche i problemi».
“La nostra è bella musica, fatta per tutti, ma per tutti quelli che sono avanti con i tempi”
Maurizio Arcieri
Ma parliamo del vostro lavoro.
«Lavoriamo molto e con serietà, ma i risultati, qui in Italia, non sono ancora come vorremmo. Le energie che impieghiamo per lavorare e dare dei buoni prodotti al pubblico, sono di certo superiori ai risultati che otteniamo. All’estero siamo molto più apprezzati».
È per questa ragione che vi siete stabiliti in Inghilterra?
«Sì, ora abitiamo a Londra. Là, tra i musicisti “new-wave” siamo molto considerati, e la gente “normale” è abituata a rispettare tutte le forme artistiche e le tendenze musicali. Fino ad ora non era mai successo, per esempio, che in Inghilterra uscisse un disco italiano senza che questo fosse già collaudato e piazzato nei primi posti della Hit Parade.
Invece noi ci siamo riusciti. Il nostro 45 giri è uscito l’8 di luglio, a Londra, senza “garanzia” di nessuna Hit italiana».
Come mai così apprezzati all’estero e, secondo voi, così poco considerati dal pubblico italiano?
«I fenomeni punk, new-wave, eccetera, non sono abbastanza apprezzati in Italia, perchè troppo all’avanguardia. La nostra è bella musica, fatta per tutti, ma per tutti quelli che sono avanti con i tempi».
Avete parlato di new-wave, che cosa significa?
«Significa spazio più largo, maggiore libertà e opportunità musicali. La nostra, poi, è anche una musica elettronica. Infatti, in questo periodo, i Krisma hanno un elemento in più: Hans Zimmer (il produttore dei Buggles), che ha programmato tutti i sintetizzatori del nostro ulltimo LP che deve ancora uscire».
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