I Krisma, Christina Moser e Maurizio Arcieri, sabato sono in concerto alla Madeleine

Maurizio Arcieri e Christina Moser, meglio noti sotto l’insegna “Krisma”, con la loro arte sonora hanno scritto pagine importanti della musica elettronica italiana.
Attivi dalla fine degli anni Settanta, il loro suono si è sempre mosso alla ricerca di lidi originali, ha sempre puntato lo sguardo verso il futuro e la multimedialità
I Krisma – sintesi perfetta dei nomi Maurizio e Christina – sabato sera si esibiranno alla Madeleine Cafè di via della Maddalena.
Per Christina, Genova è una città particolare:
«Adoro i genovesi, i vostri modi di fare, mi piacciono i caruggi del centro storico. Per me la Superba è un posto speciale».
«Un nuovo disco? Abbiamo più di duemilacinquecento pezzi già pronti, ma aspettiamo il momento giusto».
È una città che sa ispirare musica?
«Non mi è mai capitato di scrivere una canzone a Genova, però credo che il mare, con la sua ingombrante presenza, aiuti l’ingegno e l’arte».
Liguria significa anche Sanremo, ovvero Festival. Anni fa vi fu offerta la possibilità di partecipare alla kermesse, pentita di non esserci andata?
«No, e non ci andrei neppure se ci chiamassero domani e ci dessero la possibilità di calcare il palco dell’Ariston con un nostro pezzo. Sanremo è un ottimo megafono, ma la musica che passa sulle assi di quel teatro non mi piace».
Eppure a molti ha portato fortuna…
«È vero, basti pensare ai Subsonica ed a Vasco Rossi, però a noi non interessa, e lo dico sul serio».
Qualche anno fa avete lavorato coi Subsonica, che esperienza è stata?
«Tutto è nato per caso. A farci incontrare è stato un amico comune. Abbiamo lavorato assieme e il prodotto è stato “Buona Visione”».
Forse si sta confondendo con “Nuova ossessione”…
«No, all’inizio il pezzo si chiamava “Buona Visione”, dopo i fatti dell’11 settembre il titolo della canzone è stato cambiato in “Nuova ossessione”».
Molti sostengono che i Subsonica siano commercialmente “furbetti”, che ne pensa?
«Forse un pochino lo sono per davvero, però diciamola tutta: dal vivo sono davvero bravi».
Pochi lo sanno, ma fra le vostre collaborazioni c’è anche quella con Franco Battiato. Che personaggio è distante dalle luci?
«È un signore nel vero senso della parola. È simpatico, allegro, spiritoso, intelligente. Ha tante qualità, ma una spicca sulle altre: non è una persona invidiosa».
Fra il 1997 ed il 2002 vi siete anche improvvisati editori con la “Krisma TV”. Cosa ricorda di quel periodo?
«Io e Maurizio lavoravamo diciassette ore al giorno. Per più di cinque anni abbiamo programmato la… tv del sottoscala, abbiamo dato vita ad un canale satellitare completamente fatto in casa. È stata una bella esperienza, almeno finché è durata».
Cos’ha determinato la chiusura di “Krisma Tv”?
«Sono cambiate le leggi, e alla fine ce l’hanno sfilata».
A uso e consumo di coloro che non l’hanno mai vista, cosa trasmetteva?
«Esclusivamente immagini e suoni originali. Il tutto montato in maniera molto onirica. Non c’erano presentatori o vallette, e noi non avevamo neppure una segretaria».
È vero che in Giappone ancora si vede?
«A quanto pare dall’altra parte dell’emisfero le registrazioni sono ancora in trasmissione, questo è ciò che ci hanno detto».
Le piace la tv italiana?
«È piuttosto triste, preferisco starmene al computer, navigare su internet».
A quando un disco nuovo?
«Abbiamo più di duemila e cinquecento canzoni già pronte.
Usciremo con un disco quando il momento sarà propizio e quando avremo la certezza di poterlo supportare in maniera adeguata. L’idea di pubblicare un album e lasciarlo anonimamente nei negozi non ci piace».
A Genova cosa proporrete sabato?
«Pezzi vecchi, qualcosa di nuovo ed un po’ di “Krisma Tv”».
Da più di trent’anni lei e Maurizio Arcieri siete un sodalizio artistico e sentimentale. Nel quotidiano com’è Arcieri?
«È un bel personaggio: è intelligente, curioso, attento, ricettivo verso tutto ciò che è nuovo, è giovane in testa».
FRANCESCO CASUSCELLI
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