Comunicato stampa contenuto nel rarissimo promo box di Clandestine Anticipation
artista Krisma
titolo Clandestine Anticipation
etichetta CGD
n° di catalogo CGD 20296

Cristina ha perfettamente ragione nel sostenere che questa nostra ultima fatica sia “il più bel disco del 1982”; anzi siamo profondamente convinti che costituirà una svolta storica, un punto di riferimento per gli altri musicisti, segnerà l’inizio di un nuovo ciclo di cui noi stessi ancora non riusciamo a vederne i confini e i limiti, tanto vasti sono i risultati che si possono ottenere.
Modestia a parte, chiuso il primo periodo con i tre albums precedenti – la perfezione della triade… ogni volta si ricomincia più ricchi di esperienze e con una nuova volontà, la magia della musica e la musicalità della magia… – finalmente siamo riusciti ad uscire dal tunnel dell’elettronica.
Non più il vicolo cieco dei bip-tonga-klak-bip-cionga-whee-bip-tonga-klak (ripetere ad libitum / ad noiam) in cui ad esempio sono caduti i Kraftwerk , ma usare l’elettronica senza venirne minimamente usati, non costruire più i pezzi a seconda delle possibilità degli apparecchi ma ricercare nuove sonorità, creare nuove apparecchiature, inventare forme diverse di utilizzazione e di interconnessione in funzione di quello che si ha in mente, del risultato che si vuole ottenere.

“Anticipazioni clandestine” o se preferite “Clandestine Anticipation”, è il titolo del nuovo LP. – tutto un programma! -.
Ci è costato otto mesi di lavoro, abbiamo iniziato infatti in Olanda, e l’abbiamo poi ha realizzato in uno studio appositamente creato in uno chalet Alpino, venendo poi all’Idea Studios di Milano per il mixing finale col computer.
Abbiamo fatto tutto noi, Cristina ha scritto i testi di inglese ed ha poi operato come sound engineer. Maurizio ha composto le musiche ed ha curato gli arrangiamenti alla produzione.
Siamo partiti con sedici pezzi e poi in un’atmosfera “franca e cordiale” attraverso un dialogo “lungo ed approfondito” – immaginate il “polverone” – siamo riusciti ad arrivare ai nove pezzi che costituiscono l’album.
Il motivo conduttore del disco è l’acqua in tutte le sue forme ed uso, liquida, ghiacciata, allo stato di vapore, pioggia o neve, l’acqua che serve per lavarsi, per bere, per divertirsi tuffandocisi dentro.
L’acqua è alla base di tutto, noi stessi siamo composti essenzialmente di H2O.
L’acqua pulisce, porta via gli umori cattivi, è stile e galateo e stile e galateo sono una buona regola per la qualità della vita; l’uso dell’acqua misura il grado di civiltà di un popolo.
Non discendiamo forse da quei romani che hanno disseminato di terme mezza Europa?
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