
Odore di polvere da sparo.
Il primo di tre brani di DIECI STRATAGEMMI che vedono il contributo compositivo di Maurizio Arcieri.
Questi, recatosi tempo prima in visita a Franco con la moglie Cristina Moser, aveva proposto al nostro alcune idee musicali che Battiato aveva rielaborato in alcuni brani per il nuovo disco. Le canzoni con il contributo di Arcieri vedono un ampio avvicinamento alle atmosfere che lui e la Moser mettono da tempo in campo con i Krisma.
Già avvezzo da lungo tempo a flirt con l’elettronica, la musica di Franco si trova in questo caso ammantata di ritmi ancora più pulsanti e in qualche caso danzerecci. Insieme a Ermeneutica, ma in maniera diversa, Odore di polvere da sparo propone un Battiato inaudito, con una lunga strofa tutta basata su un unico accordo e un testo spezzettato su una ritmica costante, ben costruita dagli FSC.
Il testo è pieno di immagini disparate (il mar Nero, le colonne doriche, Alessandria d’Egitto, la vecchia Europa…) che conducono a un ritorno alle invettive di Ermeneutica, con il contrasto tra la natura guerrafondaia della civiltà occidentale e le velleità celebrative di talune manifestazioni religiose. Dopo la tensione accumulata nella strofa finalmente il ritornello si apre a una più ariosa progressione armonica nel quale viene cantato il titolo del brano.
Questo mette insieme immagini di processioni paesane, con la polvere da sparo usata sia in tali festeggiamenti, sia nei combattimenti. Gli “impulsi religiosi dell’Occidente” sono legati, grazie a un ironico gioco di parole, all’“accidente”.
La legge dell’accidente nella Quarta Via di Gurdjeff esemplifica la vita dell’uomo-macchina che non ha volontà o scelta. Le cose gli accadono meccanicamente, accidentalmente; in esse non c’è ragione. A una nuova strofa colma di immagini belliche segue un recitato di Kumi Watanabe che cita Baku, capitale dell’Azerbaijan, soprannominata “la Monte Carlo del Mar Caspio”, con edifici storici che convivono con avveniristici grattacieli. Baku viene citata anche da Franco in sottofondo alla ripresa del ritornello.
Da FRANCO BATTIATO – Tutti i dischi e tutte le canzoni, dal 1965 al 2019
di Fabio Zuffanti – Arcana, 2020
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