23 COPPIE DI CROMOSOMI feat. Krisma – Recensione da “Franco Battiato – Tutti i dischi e tutte le canzoni”

Dieci Stratagemmi

23 coppie di cromosomi.
Altro brano scritto in collaborazione con Maurizio Arcieri, 23 coppie di cromosomi è il momento più vicino alle scorribande sperimentali dei primi album di Franco, in special modo FETUS e a POLLUTION, per il suo soffermarsi sulla biologia (le ventitré coppie di cromosomi sono quelle che formano il genoma umano) e sulle metamorfosi genetiche.

Il brano è inaugurato da un ritmo che parte lento e sinuoso su una base di disturbi elettronici tra i più svariati: sintetizzatori, campionamenti, voci trattate, spezzoni di melodie. Questa introduzione prende spunto da Gesang der jünglinge im feuerofen di Karlheinz Stockhausen, la cui influenza torna a caratterizzare la musica del nostro.
A 0:53, in sottofondo a tutto il magma sonoro in movimento, si sente Franco recitare un testo tratto da La morte del sole di Sgalambro: “La matematica è il tribunale del mondo. Il numero è ordine e disciplina. Ciò con cui si indica lo scopo della scienza, tradisce col termine la cosa.

23 coppie di cromosomi [Dieci Stratagemmi 2004] – Franco Battiato

L’ordine, già il termine ha qualcosa di bieco, che sa di polizia, adombra negli adepti le forze dell’ordine cosmico, i riti cosmici. L’autentico sentimento scientifico è impotente davanti all’universo. L’inflazione che caccia nelle mani dell’individuo, in un gesto solo, miliardi di marchi, lasciandolo più miserabile di prima, dimostra punto per punto che il denaro è un’allucinazione collettiva”.

Al termine del narrato la base si assottiglia fino a quando rimane solo una piccola base di batteria elettronica che presto cresce nuovamente insieme al campionamento di una melodia araba, con il nostro che a 1:54 canta in inglese: “Essere un canguro / essere un ragno / la metamorfosi sta giungendo” dando il via a un raddoppio della ritmica che si fa veloce, mentre le parole sono ripetute e si fa strada un breve assolo di chitarra a cura dello stesso Battiato.
Poi un’altra pausa (2:30), con i sequencer ancora a dettare il ritmo in sottofondo e il rifarsi strada del magma sonoro e dei vocalizzi. Infine torna il ritmo iniziale che presto raddoppia nuovamente.

Da FRANCO BATTIATO – Tutti i dischi e tutte le canzoni, dal 1965 al 2019
di Fabio Zuffanti – Arcana, 2020

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