Il Cocoricò co-produce un video di “Riccione TTV”
Estate da sballo 2000, torna in campo la cultura.
Scenario: la riviera romagnola, dove in questi giorni è in programma la quindicesima edizione di “Riccione TTV” (leggi: teatro, televisione, video).

“Un festival con cui il Cocoricò” spiega sornione Loris Riccardi, art director del club più trasgressivo d’Italia, “ha instaurato, già da diverso tempo, una sorta di complicità creativa”. Nella fattispecie, quest’anno la collaborazione si trasforma in co-produzione di una nuova video-installazione: è “Stream” di Tom Gidley, esponente di primo piano della cosiddetta Brit-Art, co-fondatore tra l’altro della rivista d’arte contemporanea “Frieze“.
L’inaugurazione della mostra è fissata per giovedi 8 giugno, alle 22.30 nel piccolo Castello degli Agolanti, a due passi dal Cocoricò. Poi, sabato 10, festa di chiusura della rassegna in discoteca con i protagonisti dell’edizione di quest’anno: la giovane videomaker Anna de Manincor e la compagnia Motus. Un altro appuntamento da non perdere è in programma sabato 17 giugno, quando nel “Morphine” – la stanza di suoni e visioni trasversali diretta da Nicoletta Magalotti, che negli ultimi anni ha accolto le performances di personaggi del calibro di Aphex Twin, Mix Master Morris, Roger Eno, Arto Lindsay, Faust’o, Anne Pigalle, Blaine Reininger, Arturo Stalteri, i Krisma, Marion D’Amburgo, Enrico Ghezzi, Boliver Miranda, Armonia, Barbara Alberti, Pierfrancesco Pacoda, Isabella Santacroce, Roberto Cacciapaglia, Manlio Sgalambro, Laura Betti e Georges Lapassade – arriverà “sua maestà” Hector Zazou.
Armato di campionatore e voce, il Nostro proporrà al raffinato pubblico del privè del Cocoricò un concerto intitolato programmaticamente: “Intelligent service. Your brain is our business“.
Si comincia alle 2.
Dino D’arcangelo
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