Il musicarello con Maurizio diretto da Giorgio Mariuzzo
di Fernando Fratarcangeli – Copyright Raropiù

Il successo del precedente Zum zum zum, ispirato alla sigla di apertura della Canzonissima ’68 induce una piccola casa di produzione ad investire su un film che ha la stessa analogia di provenienza, ovvero il titolo di una sigla televisiva di un’altra Canzonissima, quella dell’edizione ’69, Quelli belli come noi, cambiandone leggermente il titolo in Quelli belli… siamo noi.
Nel film, oltre all’ex New Dada, Maurizio, il debutto come attrice di Loredana Berté.
Il biondo Maurizio Arcieri, da poco staccatosi dai New Dada per iniziare la carriera solista viene scelto come interprete principale del musicarello Quelli belli… siamo noi.
A dirigerlo il veneziano trentunenne Giorgio Mariuzzo alla sua prima prova come regista. Mariuzzo prima e dopo questo film, si è contraddistinto in ambito cinematografico soprattutto come sceneggiatore, debuttando in tale veste l’anno prima nel film Interrabang diretto da Giuliano Biagetti.
Oltre alle tante sceneggiature, Mariuzzo dirigerà pochissimi film: Una donna chiamata Apache (1976), Mondo porno oggi (1976) e Oriazi e Curiazi 3 – 2 (1977).
In qualità di collaboratore invece ha lavorato spesso accanto a Lucio Fulci, mentre negli anni 2000 si è specializzato nella traduzione e nell’adattamento teatrale.
Per Maurizio il film è un’occasione persa vista la poca consistenza della pellicola, pur offrendo le migliori canzoni del suo repertorio.
Due anni prima, nel ’68, la sua canzone più famosa, Cinque minuti e poi… lanciata attraverso la rassegna Un Disco per l’Estate, aveva dominato le classifiche di vendita e altrettanto bene erano andati a livello commerciale, i 45 giri successivi.
Nel cast diversi attori caratteristi come il duo Ric e Gian (Riccardo Miniggio e Gianfabio Bosco), l’immancabile Carlo Delle Piane, Carlo Dapporto e un ancora poco noto Lino Banfi. Non passa inosservata la “generosa” Isabella Biagini, mentre debutta nel cinema una certa Loredana Berté (che non canta ancora!).

Chi appartiene già alla musica è invece Johnny Sax (Gianni Bedori) mentre ad affiancare Maurizio quale partner femminile è Orchidea De Sanctis, che aveva esordito con scarso successo in veste di cantante, spaziando poi dal cinema al teatro e dalla radio alla televisione.
Prima di Quelli belli… siamo noi, l’attrice barese aveva debuttato nel ’64 con il film Queste pazze, pazze donne di Marino Girolami a cui fece seguito due anni dopo il musicarello La battaglia dei mods, accanto al cantante Ricky Shayne.
Oltre a qualche western all’italiana, Orchidea era stata diretta due volte da Luciano Salce, in Come imparai ad amare le donne nel ’66 e Colpo di Stato nel ’69. Nei primi anni ’70 ha poi recitato in diversi film di genere “boccaccesco”. Degni di rilievo sono stati invece Paolo il caldo di Marco Vicario (1973), Per amare Ofelia di Flavio Mogherini (1974), Arrivano i gatti di Carlo Vanzina (1980) e il suo ultimo Le amiche del cuore diretto da Michele Placido.
La trama
Maurizio (Maurizio Arcieri) è un giovane meccanico con la passione del canto che ama una ragazza, Elisabetta (Orchidea De Sanctis), conosciuta nella sua officina, la quale però è stata promessa da suo padre, un severo siciliano (Carlo Dapporto) ad un conterraneo. La ragazza per protesta si chiude in casa e Maurizio pensa invece che lei lo stia evitando apposta perché non lo ama. Scoraggiato e triste il ragazzo conosce in un locale da ballo la bionda Silvia (Loredana Berté) che invece è attratta da un sassofonista dell’orchestra (Johnny Sax).
Ma come nel più classico dei casi, Elisabetta vede Maurizio e Silvia in macchina e a sua volta pensa che la loro storia è finita.
Ad aiutare i due ragazzi innamorati vittime di un malinteso ci penserà una coppia di loro amici barbieri (Ric e Gian) e quando Maurizio vincerà un importante concorso canoro che si tiene nel locale per giovani, il Titan Club (cantando Elizabeth dedicata proprio a lei), capiranno l’equivoco, ed anche il severo genitore si convincerà.
Le musiche
Maurizio sfoggia il suo migliore repertorio di quegli anni inciso su etichetta Joker (Saar).
Tra i brani proposti nel film vi sono cover quali Ricomincio da zero (Natural Born Loser dei Geordie), L’amore è blu/…ma ci sei tu! (Love Is Blue… I Can Sing A Rainbow dei Dells) e 24 ore spese bene con amore (Spinning Wheels dei Blood, Sweet & Tears).
Nei titoli di coda appare Cade qualche fiocco di neve (lato B del singolo, 24 ore spese bene con amore) ma in realtà la canzone nel film non c’è; al suo posto si ascolta Prima estate come sottofondo, probabilmente montata all’ultimo momento quando i crediti erano stati già scritti.
Essendo le edizioni di proprietà della PDU, si ascolta sempre come sottofondo, I problemi del cuore di Mina e nelle sole versioni strumentali, stralci di Io innamorata e Dai, dai domani.
Nel film Isabella Biagini fa una breve imitazione di Mina con Sacumdì sacumdà, mentre Johnny Sax esegue ‘A praça (Dai, dai domani).

Le canzoni del film
(in ordine di esecuzione)
Cinque minuti e poi… Maurizio
Ricomincio da zero Maurizio
L’amore è blu… ma ci sei tu! Maurizio
24 ore spese bene con amore Maurizio
Prima estate Maurizio
Elizabeth Maurizio
I problemi del cuore Mina (solo audio)
‘A praça Johnny Sax
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