KRISMA: CHRISTINA MOSER – Interview by Graziano Origa

Christina Moser, partner di Maurizio Arcieri. I nonni della techno. Kris, strong girl trasgressiva ma senza piercing. Amore e successo sempre, figli mai. Meglio un gatto in Second Life, nome, Jungle

Christina Moser -  photo by Joe Zattere

“mi piace provare, e non mi sembra di perder tempo” (go)

GRAZIANO ORIGA: Dieci anni dopo il vostro incontro, il duo Chrisma – finally – nasce. 
KRISTINA MOSER
: Sì, i Chrisma nascono nel 1976. Dalla contrazione del mio nome (CHRIS) e quello di Maurizio (MA). Poi abbiamo cambiato in Krisma. Quell’anno abbiamo inciso a Londra, la nostra prima canzone insieme, Amore, con l’aiuto di Nico Papathanassiou e suo fratello Vangelis.

GRAZIANO: Beh, nei due anni seguenti, ricordo che con Vangelis ci fu un vero e proprio periodo di collaborazione. E intanto arriva il punk in London, con Sex Pistols and company… E Maurizio Arcieri si tranciò un dito con un rasoio.
KRISTINA: Ah, sì, quello che viene ricordato come il ‘Finger-job‘. Mentre io cantavo Chinese Restaurant. Così abbiamo tagliato anche il tour.

GRAZIANO: Noi – io e il Joe con voi – ci siamo conosciuti nel 1979…
KRISTINA: Sì, quando nasce la tua rivista Punk Artist e sembravi ricco perché c’era dentro la pubblicità di Albini e Armani e Moschino e Coveri. Era uscito il primo numero da Fiorucci e siamo venuti in quel tuo scantinato vicino a piazzale Loreto, dove i tuoi boys ci hanno fatto un sacco di foto. E siamo diventati amici, come lo siamo di poche altri, come Paolo Giaccio e Roberto D’Agostino, compagni di strada da lunga data. E MarXel, wonder webmaster.

GRAZIANO: Poi siete tornati a Londra per viverci…
KRISTINA: E fare il nostro secondo album, Hibernation. Ti ricordo che, in quell’LP, c’è il pezzo Aurora B. Uno scandalo. Nel video io e Maurizio abbiamo simulato (o era vero?) rapporti sessuali sotto l’underground di Piccadilly ma pure simulato il suicidio (e quello era veramente simulato!).

GRAZIANO: La musica è quasi sempre di Maurizio e le parole tue…
KRISTINA: Ho scritto quasi tutti i testi degli album, fin dall’inizio e, quando c’era collaborazione, non passava neppure un ‘lemma’ senza il mio ok. Beh, lo sai Graz che non so cantare cose che non mi ‘vestono’. La musica esce dall’Altrove, e le parole anche. Nell’album Clandestine Anticipation scrivo tutto, da Miami ad Opposite, nel pezzo Water dico che nella moschea del tempo, per aprire le porte devi prima trovare le pareti. Poi il mio Melonarpo, il ‘cugino sfigato’ di Marcopolo e Nothing To Do With the Dog – dove i pappagalli imparano ad abbaiare – fino agli ultimi che ho scritto anche in italiano: Quando ti bacio sulla punta del naso… Fritz cavallo ohohoh

GRAZIANO: …E poi le canti…
KRISTINA: Le canto, e quando lo faccio, non manipolo la voce, tenendola il più possibile  naturale. Poi la ricampiono per togliere umanità, affinchè ci sia sintonia con gli amati tasti e cursori delle sale d’incisioni.

Christina Moser -  photo by Joe Zattere

GRAZIANO: Perchè fai musica?
KRISTINA: Perché quella degli altri non mi piace.

GRAZIANO: E allora, come risultano i concert, oggi che non siamo più teenagers…
KRISTINA: Risultano, still, onesti e pieni di educazione. Risultiamo come dei veterani che rifiutano l’idea di invecchiamento, anche a rischio di sembrare grotteschi. Il nostro è uno show minimal, tanto che bastano a sorreggerlo un super Mac e due microfoni. 

Un pensiero riguardo “KRISMA: CHRISTINA MOSER – Interview by Graziano Origa

Aggiungi il tuo

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora